Le premier avril 2010 a été mis en place le premier projet de ecosistema urbano sur le territoire français. Il s’agit d’une participation à l’exposition « Petite Planète » organisée par la SAMOA et le SCOT de Nantes Saint-Nazaire. L’exposition a lieu dans la nouvelle école d’architecture de Nantes, projet de l’agence française Lacaton & Vassal. continue reading
Archive for April, 2010
April 20, 2010
Como os comentamos en este post, desde el mes de Febrero el blog Ecosistema Urbano ha sido designado para ser el Punto Focal (National Dissemination Point) de los proyectos europeos URBACT para toda España.
Cada mes publicaremos un boletín traducido al español. El boletín del mes de abril tiene como titular: “ENVEJECIMIENTO Y EMPLEO: Un reto para las políticas locales”: un resumen de un análisis realizado por Annamaria Simonazzi, Experto Líder de la Red Temática Active Age.
Si quieres descargarte el boletín de Noticias de Abril [Download not found] . continue reading
April 19, 2010
In the context of the extensive process to develop the Innovative and Creative Urban Strategic Plan (Plan Estratégico de Innovación y Creatividad Urbana), Cacéres City Council is calling INTA to help make its project a national and international reference.
The panel is intervening between the participatory and the design phases. INTA will involve its membership network in this challenging participatory process leading to an Innovative and Creative Urban Strategic Plan. INTA will expand on the proposals already made by several local working groups and comments received from external observers, providing a wider international input to the process.
Ecosistema Urbano, represented by Belinda Tato, will take part in this event. continue reading
April 18, 2010
El sindicato fue constituido el 2 de noviembre de 2009 por un grupo de arquitectos y arquitectas que llevan tiempo trabajando, desde diferentes frentes, en la defensa de sus derechos laborales.
El ámbito profesional del SAE es el de arquitectos/as y profesionales de la arquitectura, en un sentido amplio, definiéndose éste en sus estatutos. Aunque el sindicato nace de un colectivo de arquitectos/as, el ámbito profesional se ha abierto al resto de trabajadores/as empleados/as en empresas del mundo de la arquitectura, entendiendo el sindicato como una corporación de defensa de intereses generales de los trabajadores/as de estas empresas.
El ámbito territorial del SAE es todo el territorio español.
Los objetivos del SAE, son, en general, la representación, defensa y promoción de los intereses laborales, económicos, sociales, culturales y profesionales de los trabajadores/as y profesionales del ámbito de la arquitectura.
Es un objetivo preferente del sindicato la lucha contra la precariedad laboral entre los arquitectos/as y demás profesionales de la arquitectura, y la erradicación de las diferentes formas de empleo ilegal entre éstos, promoviendo el cumplimiento de las leyes laborales y fomentando el conocimiento de estas.
La afiliación será posible a partir del 29 de abril cuando se hará un pequeño acto de presentación en el HUB Madrid.
LUGAR: HUB MADRID. C/Gobernador, 26.
HORA: 19:30
La dirección de la página web del sindicato es www.sindicatoarquitectos.es.
April 17, 2010

El sabato 20 Marzo 2010 nelle strade del Pigneto il cottettivo “Orizzontale” ha organizzato una manifestazione-evento per la riscoperta dello spazio pubblico.
Il quartiere del Pigneto si caratterizza per essere una delle realtà più dinamiche della situazione romana. Periferia storica di Roma, a causa della progressiva espansione della vita della città fuori dal centro, il quartiere è stato interessato negli ultimi anni da profondi sconvolgimenti che vedono la sostituzione della popolazione storica con nuove categorie di abitanti, nello specifico studenti, giovani lavoratori e migranti. A fronte di una massiccia riqualificazione della zona più vicina al centro, interessata da pesanti interventi di riqualificazione speculativa accompagnati dalla creazione di un’isola pedonale e dalla nascita di numerose attività commerciali di livello comunale, la restante parte del quartiere è quasi completamente priva di nuovi servizi e di interventi di riqualificazione, nonostante accolga la stragrande maggioranza degli abitanti.
In questa parte di città, così vicina alle nuove dinamiche della vita romana eppure apparentemente abbandonata a sé stessa, Orizzontale decide di organizzare un evento della durata di un giorno, con l’obiettivo di proporre nel quartiere una nuova visione dello spazio pubblico. L’obiettivo è quello di far scaturire una riflessione sullo spazio pubblico e di coinvolgere la cittadinanza in una piccola manifestazione di sensibilizzazione e di scambio. Il principale obiettivo in questo senso è stato quello di instaurare un dialogo, seppur effimero, con gli abitanti del quartiere, per parlare direttamente con loro dei problemi individuati, verificare le nostre ipotesi, e inventare insieme dei percorsi condivisi.
Orizzontale – collettivo di azione metropolitana
Protagonisti
I soggetti che sono stati coinvolti nel progetto sono, oltre ai membri del collettivo:
– lo studio di architettura Officina Fortebraccio e la Casa dell’Architettura di Roma, che hanno concesso di ri-utilizzare il materiale usato nell’allestimento di un’esposizione;
– il Sesto Municipio di Roma, che ha gentilmente concesso l’occupazione dello spazio pubblico in questione;
– CSOA “exSnia“, che ha ospitato fornendoci gli spazi per lo stoccaggio e l’assemblaggio degli arredi e dei giochi;
– le associazioni che operano sul territorio, in particolare il Comitato di Quartiere del Pigneto, che ha aiutato nella divulgazione dell’iniziativa tra gli abitanti;
– gli abitanti del quartiere, che sono intervenuti numerosi, confermando l’importanza del tema e garantendo in questo modo la riuscita del nostro progetto.
Principi
L’architetto, soprattutto quando opera a scala urbana, si trova a lavorare all’interno di scenari che presentano un forte tasso di immobilità. Questa caratteristica risulta spesso essere il primo e più importante problema di coloro i quali si propongono di affermare diverse visioni dello spazio urbano e di proporre un cambiamento.
I sistemi urbani, con le loro burocrazie e le produzioni discorsive che li investono, presentano sempre un’altissima inerzia, e sembrano resistere in modo molto rigido al cambiamento, soprattutto quando questo si delinea come controtendenza rispetto al processo globale di individualizzazione dell’esistenza e sparizione degli spazi pubblici e collettivi.
L’obiettivo del collettivo “Orizzontale” è intervenire in questo panorama ribaltando l’approccio. Per quanto gli obiettivi materiali possono sembrare a prima vista limitati, la grande differenza con le procedure standard, incentrate in massima parte sul momento del progetto, consiste nello spostare il baricentro verso l’azione e la realizzazione.
Fasi
Le fasi che hanno caratterizzato il processo sono principalmente l’individuazione del luogo, il reperimento di contatti sul territorio, il reperimento del materiale, l’attivazione di dinamiche ludiche e giocose per la produzione delle strutture in cartone, l’attivazione di un canale istituzionale presso il Municipio, la pubblicizzazione, l’azione vera e propria ed un momento finale di riflessione e di narrazione multimediale dell’esperienza.
Partecipazione Pubblica
Il metodo adottato fa della partecipazione la sua cifra caratteristica, spingendosi un passo oltre rispetto alle pratiche correnti nel mondo della progettazione e ri-progettazione della città. Infatti mentre queste si articolano attorno al tema della partecipazione da parte degli utenti al processo di progettazione eseguito dai tecnici, in questo caso si vuole sperimentare la partecipazione dei tecnici alla vita dei cittadini. Trovandosi ad operare nella città piuttosto che su di essa, si raggiunge l’obiettivo di acquisire conoscenze ed esperienze completamente diverse sul tema dello spazio urbano e di sviluppare una visione radicalmente nuova dello spazio pubblico sul quale ci si propone di operare. L’esperienza diretta diventa allora il cavallo di battaglia, e si raddoppia, trasformandosi in una reciproca esperienza sia de tecnici che degli abitanti della città.
Risultati
I risultati dell’iniziativa sono stati ampiamente soddisfacenti. Innanzitutto per quanto riguarda l’obiettivo diretto dell’azione: lo spazio, normalmente adibito al parcheggio abusivo di motorini, a distanza di tre settimane non è ancora ricaduto in questa distorsione funzionale. Questo fa sperare in un “riorientamento gestaltico” avvenuto nella visione degli abitanti del quartiere.Per quanto riguarda la nostra crescita personale il progetto ha raggiunto, oltre alla formazione del collettivo stesso, la creazione di un importante network di persone con comuni interessi e desiderio di lavorare sui medesimi temi.Dal punto di vista specificamente architettonico per noi è stata un’esperienza di inestimabile valore dal momento che ci ha dato la possibilità di interagire direttamente con la città e non, come accade di solito, con una molteplicità di sue rappresentazioni.
maggiori informazioni: www.orizzontale.org
April 16, 2010
El pasado mes de Febrero el blog Ecosistema Urbano ha sido designado como Punto Focal (National Dissemination Point) de los proyectos europeos URBACT para toda España.
URBACT es un programa europeo de intercambio y aprendizaje para promover el desarrollo urbano sostenible. Permite a las ciudades trabajar de manera conjunta en el desarrollo de soluciones para los grandes retos urbanos, reafirmando el papel fundamental que éstas desempeñan para hacer frente a los cada vez más complejos desafíos sociales. El programa URBACT ayuda a desarrollar soluciones prácticas nuevas y sostenibles, integrando las dimensiones económica, social y medioambiental. continue reading
April 15, 2010
#followarch studioUAP
Category: #follow+#followarch+⚐ EN+architecture
Twitter’s users have got into the habit of selecting and suggesting someone interesting to follow. This action has become a weekly international event and it is called #followfriday.
As you probably already know, [Ecosistema Urbano] has been inspired by the Twitter #followfriday to create a new section known as #followarch focused on recommending interesting and innovative architecture offices.
Today we are glad to present the work of the Italian firm based in Rome StudioUAP.
studioUAP, in Rome, founded by Silvia Cioli, Luca D’Eusebio and Andrea Mangoni, works mostly on public spaces and participation.
Urban projects, architecture and landscape design are the occasions for experimenting models for the introduction of social interaction especially with children and low tech architecture. studioUAP, works as an independent office, consultant or together with other architecture firms. Research field on Rome, through Microcities (1999), Romalab (2005) and the Bilancio Partecipato (2009) together with architecture competitions focused mainly on the design of public space (1st prizes Parco Radicelli and Paesaggi Mirati, 2008) has offered the opportunity to investigate themes applied to public works such as the kindergarten in Quarticciolo, the youth center in Corviale (innovation and urban quality prize EuroPA 2009) and the prototype design for a sustainable low cost kindergarten for Bracciano and other sites. continue reading
April 14, 2010
Como os comentabamos en un anterior post, en marzo tuvo lugar en Madrid la “I Jornada Internacional sobre Índices de Ciudades”. Durante este evento se presentò el estudio “Madrid en el contexto de las ciudades globales“, desarrollado por la empresa Deloitte, conjuntamente con la Oficina de Estrategia y Acción Internacional del Ayuntamiento “Madrid Global“.
Desde el punto de vista metodológico, el estudio ha utilizado como principal herramienta de trabajo los numerosos ranking, índices y clasificaciones de ciudades que se publican en todo el mundo por empresas privadas, administraciones públicas, consultoras, universidades y medios de comunicación. continue reading
April 13, 2010
Últimamente me he llegado a preguntar si para poder realmente hacer algo útil y constructivo para la mejora de las ciudades no sería conveniente proponerse llegar a ser el alcalde de la ciudad en la que uno vive. Todos los alcaldes acaban deseando construir algo significativo por lo cual se les recordará algún tiempo o por lo cual asegurarán su futuro económico a largo plazo. De ahí mi conclusión: no debería haber mejor alcalde que un arquitecto urbanista.
Aunque sería un desafío tremendo ser alcalde de Madrid, me imaginé que debería ser la formula más eficaz para conseguir unos cambios a la altura de mis expectativas. Tener el poder de emprender obras donde uno quisiera, de parar otras que no nos gustasen, competir con las otras ciudades para ver quienes hacen más. Invertir los esfuerzos en lo necesario y no en lo urgente. En contra de la posición clásica de criticar mucho y hacer poco (me refiero a hacer lo que uno puede desde sus posibilidades), mi ideal sería poder ser la persona que ocupa la posición más alta en la cadena de mandos, y desde allí realmente aplicar soluciones innovadoras y coherentes (según mi punto de vista) para el bienestar de nuestras ciudades. continue reading
April 12, 2010
¿Alguien recuerda los nanopops? Para los que no, se trataba de unos minidibujos, hechos con unos pocos pixels, en los que se podía reconocer a músicos y artistas famosos, aunque con cierta dificultad (de hecho la gracia consistía en adivinar qué personajes se ocultaban tras esos pixels).
He intentado hacer algo similar, pero con el mundo de la arquitectura. Lo sé, suena muy “friki”, pero creo que puede estar divertido. A ver qué os parece, y quién lo adivina antes!
En esta ocasión se trata de 5 edificios muy famosos.He dibujado cada uno en 20×20 pixels.
Buena suerte.
Jaime Eizaguirre














