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	<title>ecosistema urbano &#187; italia</title>
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	<description>sostenibilidad urbana creativa</description>
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		<title>No al bavaglio ad Internet. Attivati per &#8220;La Notte della Rete&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 15:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sarà una vigilia tranquilla per l&#8217;Agcom: sarà, piuttosto, &#8220;La Notte della Rete&#8221;. Il 5 luglio, a 24 ore dall&#8217;approvazione della Delibera definita &#8220;ammazza-Internet&#8221; dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento. Per maggiori informazioni sul provvedimento dell&#8217;Agcom vai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/notterete_620.png"><img class="alignnone size-full wp-image-16623" title="notterete_620" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/notterete_620.png" alt="" width="620" height="504" /></a><br />
Non sarà una vigilia tranquilla per l&#8217;Agcom: sarà, piuttosto, &#8220;La Notte della Rete&#8221;. Il 5 luglio, a 24 ore dall&#8217;approvazione della Delibera definita &#8220;ammazza-Internet&#8221; dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul provvedimento dell&#8217;Agcom vai alla pagina: <a href="http://www.agoradigitale.org/nocensura" target="_blank">www.agoradigitale.org/nocensura</a>.</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà martedì <strong>5 luglio</strong> dalle <strong>17.30</strong> alle<strong> 21</strong> presso la <strong>Domus Talenti</strong> a <strong>Roma</strong> ( via delle Quattro Fontane, 113 ) partecipa anche tu alla nostra mobilitazione. Fai sentire la tua voce!<span id="more-16620"></span></p>
<p>Fra i presenti già confermati:</p>
<p><em><strong>Olivero Beha, Rita Bernardini, Emma Bonino, Pippo Civati, Nicola D&#8217;Angelo, Juan Carlos de Martin, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino.</strong></em></p>
<p>Come fare per dare il tuo sostegno all&#8217;iniziativa:</p>
<p>-Fai girare la notizia, <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678" target="_blank">condividila  con i tuoi contatti</a></p>
<p>-Conferma la tua adesione      alla mobilitazione tramite la pagina <a href="http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete" target="_blank">www.agoradigitale.org/lanottedellarete</a> e tramite il corrispondente <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=186527864733678" target="_blank">evento facebook</a></p>
<p>-Pubblica la notizia dell&#8217;evento      de <strong>LA NOTTE DELLA RETE</strong> sul tuo blog e manda in onda la diretta in streaming dal sito de <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a>. Compilando il form che trovi all&#8217;indirizzo  <a href="http://www.agoradigitale.org/lanottedellarete" target="_blank">www.agoradigitale.org/lanottedellarete</a> riceverai nelle prossime ore il codice per l&#8217;embed della trasmissione sul tuo sito web.</p>
<p>-Firma la petizione all&#8217;Agcom all&#8217;indirizzo <a href="http://www.sitononraggiungibile.it/" target="_blank"><strong>www.sitononraggiungibile.it</strong></a> e manda un messaggio ai membri dell&#8217;Agcom qui: <a href="http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio" target="_blank">http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio</a> ;</p>
<p>-Informati sugli ultimi sviluppi della mobilitazione e sugli altri modi per entrare in azione dal sito <a href="http://www.agoradigitale.org/nocensura" target="_blank">http://www.agoradigitale.org/nocensura</a>.</p>
<p>Mancano poco meno&#8217; di 48 ore all&#8217;approvazione del regolamento. Non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; tempo da perdere!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IVA sei PARTITA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 16:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IVA è [APPENA] PARTITA …MA VUOLE ANDARE LONTANO Laura (36 anni ) e Paola ( 29 anni)  si sono conosciute un anno fa, quando una aveva la “P.I. da qualche anno, e l’altra da pochi mesi” ci tengono a sottolineare. Perchè sebbene i loro percorsi lavorativi abbiano avuto tempi e luoghi diversi, e siano stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-14992" href="http://ecosistemaurbano.org/blogs/iva-sei-partita/attachment/cuserssonydocumentsdrawing1-model-1-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-14992" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/iva-appello-titolo1.jpg" alt="" width="620" height="196" /></a></p>
<p><strong>IVA è [APPENA] PARTITA …MA VUOLE ANDARE LONTANO</strong></p>
<p>Laura (36 anni ) e Paola ( 29 anni)  si sono conosciute un anno fa, quando una aveva la “P.I. da qualche anno, e l’altra da pochi mesi” ci tengono a sottolineare. Perchè sebbene i loro percorsi lavorativi abbiano avuto tempi e luoghi diversi, e siano stati arricchiti da borse ed esperienze all’estero, la loro identità professionale si riduce ad una sequenza “ che solitamente è un pò uguale per tutti, di stage (anche senza rimborso spese) &#8211; ritenuta di acconto &#8211; contratto a progetto &#8211; iscrizione all&#8217;ordine &#8211; apertura partita iva &#8211; iscrizione inarcassa”.<br />
Il loro incontro è avvenuto sul posto di lavoro, dove con la promessa di un ottima retribuzione è stato chiesto loro di  emettere fattura, rinunciando a tutti i benefici  di un lavoro dipendente: malattia, vacanze, contributi; senza godere di fatto di nessuno dei valtaggi e della flessibilità di cui gode un libero professionista. “abbiamo lavorato senza contratto di consulenza per 5 mesi e visto che le nostre fatture emesse non venivano pagate allo scadere dei 30gg,  abbiamo chiesto un contratto, che ci è stato inviato bel e fatto senza poter procedere a nessuna forma di contrattazione”. Da allora sono passati (non troppo) tempo e più di un lavoro, ma la condizione di libero professionista gli è rimasta addosso, come a  moltissimi loro colleghi. Così nasce <span style="color: #993300;"><a href="http://ivaseipartita.blogspot.com/">IVA</a></span>.<span id="more-14973"></span></p>
<p><strong>IVA è partita</strong> per unire tutti i giovani architetti ed ingegneri che condividono la condizione di “professionista coatto ”, ma già con il primo passaparola ha trovato riscontro da diverse categorie come geologhi ed archeologi . A dimostrare che tale condizione non è che una altra forma di precariato non censito,  favorito dal vuoto legislativo lasciato tra il  d.lgs. 276/2003, che impedisce l’uso del contratto a progetto “nel caso in cui l’attività prestata dal collaboratore sia attinente all’albo professionale di iscrizione”.</p>
<p><strong>IVA  muove i primi passi</strong>. Sa che bisogna cambiare le cose prima di poter tornare a parlare di architettura, ma è necessario avanzare a piccoli passi. Il primo è sicuramente crescere, nel numero e nelle adesioni,  e per questo ha strutturato un <span style="color: #000000;"><a href="http://ivaseipartita.blogspot.com/p/questionario.html">questionario</a></span> che permetterà sebbene in proporzioni ridotte di valutare il polso della situazione.  Una volta consolidata potrà procedere ad azioni concrete, come la manifestazione che si è svolta il 9 Aprile a Roma, ma soprattutto con delle richieste esplicite, una lettera aperta da presentare all’Ordine degli Architetti tanto per cominciare, poi a passo seguirà passo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-14993" href="http://ecosistemaurbano.org/blogs/iva-sei-partita/attachment/manifestazione-9-aprile/"><img class="alignnone size-full wp-image-14993" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/manifestazione-9-aprile.jpg" alt="" width="620" height="293" /></a></p>
<p><strong>IVA vuole andare lontano</strong>. E la rete stessa comincia suggerire la direzione, attraverso le esperienze di chi ha lavorato all’ estero e partecipa al blog.<br />
La bussola punta verso nord, il sogno Olandese, con un contratto nazionale per gli architetti , terra promessa in cui  alla precarietà della libera professione corrisponde una congrua remunerazione.<br />
Per trovare la giusta rotta si  segue la traccia lasciata in Spagna dove 4 anni fa un collettivo Arquitectos Explotados nato con gli stessi obiettivi di IVA è riuscito a costituirsi come sindacato ( <span style="color: #993300;"><a href="http://www.sindicatoarquitectos.es/">SaE Sindicato de architectos de Espana</a></span>) e ad avviare delle trattative.</p>
<p><strong>IVA è un blog per l’architettura</strong>. IVA ci racconta che esistono ben 2 sindacati per tutelare i diritti degli architetti, sconosciuti ai più, e che il maggiore di questi, una volta contattato, sembrava ignorare la condizione dei falsi professionisti. Si tratta di un gap generazionale caratterizzato dalla sfiducia e dalla rassegnazione della nostra genezazione Under 40 e alimentato dalla disinformazione. Per questo uno degli obiettivi del blog “è quello di coinvolgere anche i sindacati (architetti/ingegneri) ed avviare un percorso insieme”per ripristinare “il ruolo del sindacato come parte attiva e ritrovare un luogo (tra tanti non-luoghi) di dialogo”. Nella creazione di questa coesione , secondo IVA, svolge un ruolo fondamentale Università, che dovrebbe preparare i  giovani architetti  al loro futuro  professionale non solo dal punto di vista tecnico.<br />
L’attuale condizione di precariato, sopprattutto se rapportata ai tempi dell‘architettura in Italia, di fatto inficia la qualità del lavoro, impedendo una reale competitività dell’ architettura italiana. Per questo per parlare di architettura bisogna prima di tutto parlare di architetti, smettendo di piangere sulla condizione della professione ma agendo e rivendicando dignità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Taller en Ferrara (Italia): seleccionados y nuevo plazo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 16:02:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Los organizadores del Taller Internacional  &#8220;Pratiche Urbane in Spazi Altri&#8221; nos comunican que disponen de más plazas para nuestros &#8220;seguidores&#8221;. De momento hemos seleccionado a 10 personas. Os dejamos unos días más para que nos lleguen nuevos candidatos. Los diez seleccionados son: Javier Tugores, Anabel Serrano, Blanca Gutierrez, Joaquin Peña Guerra, Monika Carcar, Ruben Ripoll, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Los organizadores del Taller Internacional  &#8220;<a href="http://www.rigenerazioneurbana.org/index.php?id=16" target="_blank">Pratiche Urbane in Spazi Altri</a>&#8221; nos comunican que disponen de más plazas para nuestros &#8220;seguidores&#8221;. De momento hemos seleccionado a 10 personas. Os dejamos unos días más para que nos lleguen nuevos candidatos.</p>
<p>Los diez seleccionados son:</p>
<p><strong>Javier Tugores, Anabel Serrano, Blanca Gutierrez, Joaquin Peña Guerra, Monika Carcar, Ruben Ripoll, Sara Trueba, Victoria Fernández, Cristina Jiménez</strong>,<strong> Natalia Rodríguez</strong>.  <span id="more-9763"></span></p>
<p>Si estas interesado en participar al taller ampliamos el plazo hasta las 14h del día 13 de septiembre.</p>
<p><img title="rigenerazione_urbana" src="http://www.ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/08/rigenerazione_urbana.jpg" alt="" width="286" height="121" /><!--more--></p>
<p><strong>qué es:</strong> El taller tiene como objetivo trabajar sobre 3 zonas con una fuerte marginalidad física y social de la ciudad de Ferrara.</p>
<p><strong>beca:</strong> La beca cubre gastos de matriculación y alojamiento.</p>
<p><strong>cuando: </strong>del 22 al 26 de septiembre.</p>
<p><strong>quiénes:</strong> jóvenes de 18 a 30 años interesados por el <strong>Urban Social Design</strong> (Diseño de espacios y dinámicas para la mejora de las relaciones sociales)</p>
<p><strong>cómo:</strong> para optar a la beca enviar a  ecosistemaurbano@gmail.com una carta de motivación + biografía +  mini-portfolio todo maquetado en un único din A4.  Formatos aceptados:  jpg -  pdf (máx. 3MB)</p>
<p><strong>plazo de recepción de solicitudes: </strong>13 de septiembre (14h)</p>
<p><strong>info:</strong> <a href="http://www.rigenerazioneurbana.org/index.php?id=16" target="_blank">www.rigenerazioneurbana.org</a></p>
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		<title>#followarch VZL+</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 16:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli utenti del social network Twitter seguono quatidianamente una serie di regole non scritte. Tra le più conosciute ce n`è una che moltissimi utenti seguono tutti i venerdi e che chiamiamo #followfriday: consiste nel suggerire ai propri seguitori (followers) altri utenti che si considera interessanti e quindi aggregabili come amici. Qualche tempo fa il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/vzl_feature11.png"><img class="alignnone size-large wp-image-7518" title="vzl_feature" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/vzl_feature1-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a><br />
</strong></p>
<p>Gli utenti del social network <a href="http://www.twitter.com/ecosistema" target="_blank">Twitter</a> seguono quatidianamente una serie di regole non scritte. Tra le più conosciute ce n`è una che moltissimi utenti seguono tutti i venerdi e che chiamiamo <strong>#followfriday</strong>: consiste nel suggerire ai propri seguitori (followers) altri utenti che si considera interessanti e quindi aggregabili come amici.<br />
Qualche tempo fa il nostro amico <a href="http://www.twitter.com/immaginoteca" target="_blank">Francesco</a> inventó il #followarch, che non é altro che lo stesso concetto del #followfriday però limitado al mondo dell&#8217;architettura.</p>
<p>Da qualche settimana abbiamo attivato una nuova categoria di questo blog  che chiamiamo <strong>#followarch</strong>.</p>
<p>Il nostro primo #followarch italiano lo dedichiamo a <strong>VLZ+</strong> fondato da<strong> Federico Verderosa</strong> con altri due colleghi architetti nel 1998, in un piccolo centro dell’<strong>Alta Irpinia</strong>.<span id="more-7515"></span></p>
<p>Lo studio nel <strong>2008</strong>, acquisita una solida esperienza nella progettazione architettonica con particolare attenzione alle tematiche energetiche ed ambientali e nella ricerca tecnologica, si struttura in “<strong>VZL + architetti associati</strong>” e apre a Perugia, nonostante il settore dell’edilizia vive una fase difficile.<br />
L’impegno professionale si concretizza in numerosi progetti e realizzazioni e l’attività di ricerca è praticata in convegni, workshop didattici e sperimentali.<br />
“Lavoriamo e facciamo architettura in Italia dove spesso c’è poca trasparenza; operiamo tanto anche senza mostrarci; il nostro studio ricorda una bottega artigiana; condividiamo la passione per l’architettura e per la natura; abbiamo studiato alla <strong>facoltà di Architettura dell’Università di Napoli</strong> e ci siamo formati con <strong>Massimo Pica Ciamarra</strong>.<br />
Ci definiscono architetti coraggiosi, perché fare concorsi in Italia e alla ns. latitudine, è veramente dura.<br />
Nel <strong>1992</strong>, ancora studenti, partecipiamo al concorso per la sistemazione della piazza di Lioni, il nostro paese d’origine, colpito dal violento sisma del 1980; un concorso mai espletato; a distanza di 15 anni si decide di realizzare la piazza senza la procedura concorsuale; nei primi anni di attività partecipiamo a vari concorsi di progettazione e lavoriamo con <strong>Fabrizio Caròla</strong> per la costruzione di un villaggio sperimentale a San Potito Sannitico e <strong>sviluppando progetti per l’Africa con la N:EA</strong>, una ONG con sede a Napoli e a Mopti (Mali).<br />
Il primo vero concorso vinto  risale al 2002, per la costruzione di 110 alloggi per l’<strong>edilizia residenziale pubblica</strong>; dopo una fase progettuale, che dura circa 2 anni, i lavori iniziano nel 2007; ora i lavori sono fermi; l’impresa, che si è aggiudicata il lavoro con un ribasso di circa il 30%, non c’è più.<br />
Nel <strong>2005</strong>, con <strong>Pasquale Culotta</strong>, otteniamo il primo premio del concorso per la costruzione del nuovo Auditorium di Isernia; dopo varie vicissitudini l’amministrazione procede all’appalto servendosi del progetto preliminare. All’impresa aggiudicatrice viene concessa la più ampia libertà d’intervento mentre al gruppo vincitore non si affida neanche la direzione artistica.<br />
Nonostante tutto ciò molte sono state le affermazioni nell’attività concorsuale:<br />
il recupero di un piccolo organismo edilizio adibito a biblioteca di quartiere a Cairano, la riqualificazione della Piazza San Michele di Solofra, la costruzione di 20 alloggi a Lioni, il recupero della scuola elementare Marconi a Roma,  la costruzione di un centro parrocchiale a Morra de Sanctis, la costruzione di una centro polivalente a Perugia, la riqualificazione di un’area nel centro urbano di Pontecagnano Faiano, la riqualificazione di Pizzolungo e di via Arco Naturale a Capri.<br />
Nel <strong>2007</strong> ci aggiudichiamo il concorso per la realizzazione di una Residenza Universitaria a Perugia; il progetto, definitivo ed esecutivo, supera tutti gli esami e controlli degli Enti e completo di tutte le autorizzazioni e pareri è ritenuto ammissibile al finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ; nell’estate del 2010 inizierà il cantiere; <strong>l’Osservatorio “progetti e concorsi” del “Sole 24 Ore” lo annovera come un caso di successo italiano</strong> (cfr.l’inchiesta del 13-18 luglio 2009).<br />
Il progetto è considerato il manifesto dello studio: una costruzione intelligente che attua principi di rinnovo e recupero ambientale, di salvaguardia e di maggiore efficienza; che assicura il comfort con le soluzioni progettuali pensate e minimizza lo spreco delle risorse naturali e che si pone come un intervento ad <strong>Elevata Qualità Ambientale</strong>. Logiche che oggi sono condizioni di necessità, non solo per ogni trasformazione fisica dello spazio, ma soprattutto per ripensare comportamenti e modi di abitare.”<br />
Federico Verderosa ha pubblicato testi e opere e collabora con “<strong>L’Architettura Naturale</strong>”.<br />
Dal 2004 è docente di Architettura Sostenibile presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Dal 2005 è <strong>Coordinatore Nazionale dei Delegati ANAB</strong> e nel 2006 è invitato a far parte del CdA. Dal 2006 coordina i “<strong>quaderni di architettura naturale</strong>” e gli “<strong>incontri di architettura naturale</strong>” dedicati ai migliori interpreti nazionali e internazionali della qualità ambientale in architettura.</p>
<p>Ho avuto il piacere di conoscere Federico in occasione di una conferenza presso la Triennale di Milano invitati dalla ANAB per il lancio di un &#8220;<a href="http://www.anab.it/anab.php?c=1&amp;p=20" target="_blank">quaderno di architettura naturale</a>&#8221; dedicato a Ecosistema Urbano.</p>
<p><strong>Residenza Universitaria &#8211; Adisu PG</strong></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/00-INQUADRAMENTO-TERRITORIALE1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7519" title="00 INQUADRAMENTO TERRITORIALE" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/00-INQUADRAMENTO-TERRITORIALE-620x403.jpg" alt="" width="620" height="403" /></a></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/01-PLANO1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7523" title="01 PLANO" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/01-PLANO-620x356.jpg" alt="" width="620" height="356" /></a></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/02-VISTA-DA-SUD-11.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7527" title="02 VISTA DA SUD 1" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/02-VISTA-DA-SUD-1-620x361.jpg" alt="" width="620" height="361" /></a></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/06-VISTA-DA-NORD-21.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7528" title="06 VISTA DA NORD 2" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/06-VISTA-DA-NORD-2-620x426.jpg" alt="" width="620" height="426" /></a></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/07-LO-SPAZIO-CENTRALE_PIANO-01.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7522" title="07 LO SPAZIO CENTRALE_PIANO 0" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/07-LO-SPAZIO-CENTRALE_PIANO-0-620x849.jpg" alt="" width="620" height="849" /></a></p>
<p><a href="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2010/02/13-SEZIONE-TECNO1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7524" title="13 SEZIONE TECNO" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2010/02/13-SEZIONE-TECNO-620x876.jpg" alt="" width="620" height="876" /></a></p>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Brochure - Residenza Universitaria - VZL+ on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/27044803/Brochure-Residenza-Universitaria-VZL">Brochure &#8211; Residenza Universitaria &#8211; VZL+</a> <object id="doc_70427" style="outline: none;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100%" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_70427" /><param name="data" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=27044803&amp;access_key=key-s9l9jx24gwbhuti6cp4&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="document_id=27044803&amp;access_key=key-s9l9jx24gwbhuti6cp4&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_70427" style="outline: none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="500" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" flashvars="document_id=27044803&amp;access_key=key-s9l9jx24gwbhuti6cp4&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="#ffffff" wmode="opaque" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" name="doc_70427"></embed></object></p>
<p>I soci di VZL + architetti associati sono: <strong>Federico Verderosa, Nicola Zarra, Rocco Lettieri, Giuseppe De Gianni, Carmine Fischetti </strong></p>
<p><strong>web: </strong><a href="http://www.vzl.it" target="_blank">www.vzl.it</a></p>
<p>Se vuoi apparire in questa sezione del blog non esitare a metterti in <a href="http://www.ecosistemaurbano.org/contact" target="_blank">contatto</a> con noi.</p>
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		<title>Self Arquitectura :: Migration as Mutation</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 10:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[migration as mutation]]></category>
		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Migration]]></category>
		<category><![CDATA[Mutation]]></category>
		<category><![CDATA[Self Arquitectura]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ da quando siamo tornati dall’esperienza a Madrid che ci interroghiamo sul continuo migrare degli architetti italiani all’estero Mi&#124;gra&#124;zió&#124;ne s.f. 1 CO il migrare e il suo risultato 2a TS antrop., spostamento da un luogo a un altro di un popolo, di una nazione, di una tribù alla ricerca di migliori condizioni di vita 2b [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ da quando siamo tornati dall’esperienza a Madrid che ci interroghiamo sul continuo migrare degli architetti italiani all’estero</p>
<p><strong>Mi|gra|zió|ne</strong> s.f.<br />
1 CO il migrare e il suo risultato<br />
2a TS antrop., spostamento da un luogo a un altro di un popolo, di una nazione, di una tribù alla ricerca di migliori condizioni di vita<br />
2b TS sociol., emigrazione, provvisoria o definitiva, da un luogo a un altro di una parte significativa della popolazione attiva, causato da ragioni economiche<br />
3 TS zool., spostamento compiuto da alcune specie animali e determinato da vicende stagionali, necessità alimentari o riproduttive.<br />
[def. dizionario De Mauro]</p>
<p>Partendo da questa definizione pubblichiamo di seguito l’intervista allo studio <a href="http://www.selfarquitectura.eu/">Self Arquitectura</a></p>
<p><strong>In che paese vi trovate?</strong> Spagna.<br />
<strong>Da quanti anni?</strong> 12.<br />
<strong>da quante persone è composto il vostro studio?</strong> 5.<strong> </strong><br />
<strong>Perchè vi siete trasferiti?</strong> Desiderio di dare continuità  alla traiettoria di formazione già intrapresa (programmi di dottorato presso la UPC),accesso ad esperienze professionali stimolanti.<strong> </strong><br />
<strong>Cosa mancava in italia che vi ha suggerito questa scelta?</strong> L’accessibilità ad incarichi di spessore, la serietà della ricerca universitaria, la serietà delle pubbliche amministrazioni<br />
<strong>Cosa possiede il paese in cui siete che in italia manca?</strong> Serietà della formazione professionale, maggiore trasparenza nel sistema di assegnazione degli incarichi pubblici, garanzia di continuità nel processo di sviluppo delle commesse da parte del committente pubblico.<br />
<strong>Cosa dovrebbe cambiare in italia?</strong> Molte cose, dal recupero di una ricerca universitaria seria (non inquinata da nepotismi o dal markenting commerciale di quanti usano le cattedre per alimentare i propri studi professionali) ad una trasparenza nella gestione dei concorsi pubblici (sistematicamente ingessata da lobbies di potere consolidato)<br />
<strong>Consigli per giovani architetti italiani?</strong> Avere il coraggio di lasciarsi alle spalle quello che non è giusto accettare.<br />
<a href="http://www.selfarquitectura.eu/"><br />
Self Arquitectura</a> (Giacomo Delbene, Giovanna Carnevali) è un gruppo multidisciplinare di giovani professionisti che hanno deciso di unire le proprie eterogenee esperienze con l&#8217;obiettivo prefisso di affrontare ogni incarico professionale come occasione di sperimentazione e di ampliamento dei propri settori di conoscenza.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6814" title="self001" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/12/self0011.jpg" alt="self001" width="620" height="423" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6815" title="self002" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/12/self0021.jpg" alt="self002" width="620" height="748" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6816" title="train003" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/12/train0031.jpg" alt="train003" width="620" height="402" /></p>
<p>::</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/sonounribellemamma">Andrea Franceschi</a> e <a href="http://www.ciclostilearchitettura.me">Giacomo Beccari</a> sono architetti laureati presso l’Università degli Studi di Ferrara dopo una migrazione a Madrid sono tornati Bologna dove continuano ad osservare transumanze architettoniche.</p>
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		<title>migration as mutation</title>
		<link>http://ecosistemaurbano.org/internet/migration-as-mutation/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[migration as mutation]]></category>
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		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da quando siamo tornati dall&#8217;esperienza lavorativa a Madrid che ci interroghiamo sul continuo migrare degli architetti italiani all&#8217;estero Mi&#124;gra&#124;zió&#124;ne s.f. 1 CO il migrare e il suo risultato 2a TS antrop., spostamento da un luogo a un altro di un popolo, di una nazione, di una tribù alla ricerca di migliori condizioni di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5590" title="stamp" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/09/francobollo1.jpg" alt="stamp" width="365" height="286" /></p>
<p>E&#8217; da quando siamo tornati dall&#8217;esperienza lavorativa a Madrid che ci interroghiamo sul continuo migrare degli architetti italiani all&#8217;estero</p>
<p><span id="more-5242"></span></p>
<p><strong>Mi|gra|zió|ne </strong><em>s.f.</em><br />
1 CO il migrare e il suo risultato<br />
2a TS antrop., spostamento da un luogo a un altro di un popolo, di una nazione, di una tribù alla ricerca di migliori condizioni di vita<br />
2b TS sociol., emigrazione, provvisoria o definitiva, da un luogo a un altro di una parte significativa della popolazione attiva, causato da ragioni economiche<br />
3 TS zool., spostamento compiuto da alcune specie animali e determinato da vicende stagionali, necessità alimentari o riproduttive.<br />
[def. dizionario <a href="http://www.demauroparavia.it">De Mauro</a>]</p>
<p>Partendo da questa definizione inauguriamo una rubrica dedicata ai giovani architetti italiani emigrati all&#8217;estero.<br />
Fatto curioso è che nella classifica dei migliori studi italiani under 40, stilata dal sito <a href="http://www.newitalianblood.com">newitalianblood</a>, solo 3 studi su dieci risiedono in Italia.<br />
Cosa manca al nostro pese perché l&#8217;architettura contemporanea possa svilupparsi? o al contrario cosa possiede l&#8217;Italia da non favorire adeguatamente l&#8217;architettura rispetto agli altri paesi europei?<br />
Una serie di interviste saranno pubblicate prossimamente su questo blog.<br />
e voi, avete qualche domanda da porre? conoscete degli studi da segnalarci?</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/sonounribellemamma">Andrea Franceschi</a> e <a href="http://www.flickr.com/giacomobecks">Giacomo Beccari</a> sono architetti laureati presso l&#8217;Università degli Studi di Ferrara<br />
dopo una migrazione a Madrid sono tornati Bologna dove continuano ad osservare transumanze architettoniche.</p>
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		<title>Palazzo del Lavoro de Pier Luigi Nervi &#8211; Turin (Italia)</title>
		<link>http://ecosistemaurbano.org/castellano/palazzo-del-lavoro-de-pier-luigi-nervi-turin-italia/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 09:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>belinda</dc:creator>
				<category><![CDATA[arquitectura]]></category>
		<category><![CDATA[castellano]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Luigi Nervi]]></category>
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		<description><![CDATA[Volvemos de Turín y curiosamente lo mejor que nos traemos de arquitectura son ejemplos de arquitectura racionalista de los años 20 y 30. Como muestra unas imágenes del palazzo del lavoro de Pier Luigi Nervi. Un maravilloso edificio en estado de abandono que según nos comentan se va a convertir en el nuevo corte inglés [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3214" title="090219_turin" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin.jpg" alt="090219_turin" width="365" height="197" /><br />
Volvemos de Turín y curiosamente lo mejor que nos traemos de arquitectura son ejemplos de arquitectura racionalista de los años 20 y 30. Como muestra unas imágenes del <em><strong>palazzo del lavoro</strong> </em>de <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Pier_Luigi_Nervi" target="_blank">Pier Luigi Nervi</a>. <span id="more-3213"></span>Un maravilloso edificio en estado de abandono que según nos comentan se va a convertir en el nuevo <em>corte inglés de turín.</em> Habeis leído bien, unos grandes almacenes van a rehabilitar este edificio. Esperamos que los arquitectos elegidos a tal efecto sean lo suficientemente respetuosos como para poner en valor las cualidades del edificio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3212" title="090219_turin1" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin1.jpg" alt="090219_turin1" width="530" height="398" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3215" title="090219_turin2" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin2.jpg" alt="090219_turin2" width="530" height="707" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3216" title="090219_turin3" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin3.jpg" alt="090219_turin3" width="530" height="707" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3217" title="090219_turin4" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin4.jpg" alt="090219_turin4" width="530" height="707" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3218" title="090219_turin5" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin5.jpg" alt="090219_turin5" width="530" height="398" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3219" title="090219_turin6" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin6.jpg" alt="090219_turin6" width="530" height="398" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3220" title="090219_turin7" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin7.jpg" alt="090219_turin7" width="530" height="707" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3221" title="090219_turin8" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin8.jpg" alt="090219_turin8" width="530" height="707" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3222" title="090219_turin9" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2009/02/090219_turin9.jpg" alt="090219_turin9" width="530" height="707" /></p>
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		<title>Conferencia de [ecosistema urbano] en Milan &#8211;  21 Noviembre 2008</title>
		<link>http://ecosistemaurbano.org/ecosistema-urbano/conferencia-de-belinda-tato-en-milan-21-noviembre-2008/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 11:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[arquitectura]]></category>
		<category><![CDATA[castellano]]></category>
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		<description><![CDATA[Viernes 21 Noviembre 2008 QUARTO OGGIARO &#8211; VILLA SCHEIBLER Via Orsini de 9:30h  a  19:30h Ecosistema Urbano participará al evento “OPEN CITY. WHICH URBAN DESIGN FOR THE PUBLIC CITY?” con una conferencia de Belinda Tato. Programma Convegno Milan Get your own at Scribd or explore others: Technology milano convegno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2107" title="081118convegno_milan" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2008/11/081118convegno_milan.jpg" alt="" width="362" height="103" /><span id="more-2106"></span><br />
Viernes 21 Noviembre 2008<br />
QUARTO OGGIARO &#8211; VILLA SCHEIBLER Via Orsini<br />
de 9:30h  a  19:30h<br />
Ecosistema Urbano participará al evento “OPEN CITY. WHICH URBAN DESIGN FOR THE PUBLIC CITY?” con una conferencia de <strong>Belinda Tato</strong>.</p>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Programma Convegno Milan document on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/8111019/Programma-Convegno-Milan">Programma Convegno Milan</a> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="530" height="600" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="doc_804519248586067" /><param name="name" value="doc_804519248586067" /><param name="align" value="middle" /><param name="quality" value="high" /><param name="play" value="true" /><param name="loop" value="true" /><param name="scale" value="showall" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="devicefont" value="false" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="menu" value="true" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="salign" /><param name="mode" value="list" /><param name="src" value="http://documents.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=8111019&amp;access_key=key-2gt6fy3vy724t9hjr08h&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_804519248586067" type="application/x-shockwave-flash" width="530" height="600" src="http://documents.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=8111019&amp;access_key=key-2gt6fy3vy724t9hjr08h&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=list" mode="list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" menu="true" bgcolor="#ffffff" devicefont="false" wmode="opaque" scale="showall" loop="true" play="true" quality="high" align="middle" name="doc_804519248586067"></embed></object></p>
<div style="margin: 6px auto 3px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block;"><a style="text-decoration: underline;" href="http://www.scribd.com/upload">Get your own</a> at Scribd or <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.scribd.com/browse">explore</a> others: <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.scribd.com/browse?c=114-technology">Technology</a> <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.scribd.com/tag/milano">milano</a> <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.scribd.com/tag/convegno">convegno</a></div>
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		<title>Architecture Festival &#8211; Italy &#8211; october/november &#039;08</title>
		<link>http://ecosistemaurbano.org/english/architecture-festival-italy-octobernovember-08/</link>
		<comments>http://ecosistemaurbano.org/english/architecture-festival-italy-octobernovember-08/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[architecture]]></category>
		<category><![CDATA[english]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Between October and November 12 exhitions and various live events, disposed on three cities along the Via Emilia, will recount the projects, the researches, the architectures and the trajectories followed in these two years. The biennial course, introduced in 2007, brought last November in Parma, Modena and Reggio Emilia workshops and lectures, all gathered under [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1731" title="cino_zucchi" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2008/10/cino_zucchi.jpg" alt="" width="365" height="106" /></p>
<p>Between October and November 12 exhitions and various live events, disposed on three cities along the Via Emilia, will recount the projects, the researches, the architectures and the trajectories followed in these two years.</p>
<p>The biennial course, introduced in 2007, brought last November in Parma, Modena and Reggio Emilia workshops and lectures, all gathered  under the general title Public Landscape, based on the same themes and part of the researches of this year exhibitions and kept from international architects, critics and art historians.<span id="more-1730"></span></p>
<p>This year the exhibitions will run from 18th October to the 9th November in Parma and Reggio Emilia, from the 18th October to the 2nd November in Modena, and will be hosted in historical buildings in the heart of the cities: Chiostri dell’Ospedale Vecchio and Chiesa di San Ludovico in Parma, Chiostri di San Domenico in Reggio Emilia and Foro Boario in Modena.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1732" title="simcity" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2008/10/simcity.jpg" alt="" width="500" height="352" /></p>
<p>.</p>
<p>Your browser may not support display of this image.Your browser may not support display of this image.Your browser may not support display of this image.</p>
<p>The Festival will propose even a series of live events in the three cities during the exhibitions. In Reggio Emilia Cuban architects Ricardo Porro, Vittorio Garatti and Roberto Gottardi will talk about their experience in the building of L’Havana School of Arts, meanwhile architects Guido<br />
Canella, Paolo Portoghesi and Luciano Semerani will put the same experience under a critical and historical perspective. In Modena the public will meet international architect Volkwin Marg of GMP Architecten studio, and between the debated themes there’ll be a series of lectures on digital and virtual landscape and a study congress dedicated to the history of architecture with</p>
<p>Marco Biraghi, Fulvio Irace, Richard Ingersoll and Massimo Pica Ciamarra, Luigi Prestinenza Puglisi, Mario Pisani and Francesca Filippi.</p>
<p>In Parma the debate will focus on the new European Landscape, on the “landscape of memoy” of architects Edvar Ravnikar e Bogdan Bogdanovic, and on Eco-Virtuous architecture projects on the contemporary scene, with the interventions of critic William J.R. Curtis and architect Ken Yeang.</p>
<p>Modena will finally host an important exhibition and debate about the work of John Hejduk, while art critic Gillo Dorfles will talk about digital aesthetics.</p>
<p>Follow all our projects on <a href="www.festivalarchitettura.it" target="_blank">www.festivalarchitettura.it</a>, an open community dedicated to the and to all the festival public: in every exhibition page you can talk to the curators, interact with the research and follow the projects.</p>
<p>And obviously being kept up-to-date in real time with the festival program, dates and places of the events.</p>
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		<title>[ecosistema urbano] en la Biennale di Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 12:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jaime</dc:creator>
				<category><![CDATA[arquitectura]]></category>
		<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema urbano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ayer se inauguró en Venezia la Bienal de Arquitectura, a la cual [ecosistema urbano] ha sido invitado por partida doble: Por una parte, participamos en el Pabellón de Italia, en la exposición Experimental Architecture (en la foto y animación vemos el montaje de nuestra propuesta). Por otro lado, participamos en Arsenale Nuovissimo con una instalación [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1345" title="080915-biennale" src="http://95.142.174.126/wp-content/uploads/2008/09/080915-biennale.jpg" alt="" width="365" height="243" /></p>
<p>Ayer se inauguró en Venezia la <a href="http://www.labiennale.org/it/architettura/">Bienal de Arquitectura</a>, a la cual [ecosistema urbano] ha sido invitado por partida doble:</p>
<p>Por una parte, participamos en el Pabellón de Italia, en la exposición <a href="http://www.labiennale.org/it/architettura/mostra/it/79111.1.html">Experimental Architecture</a> (en la foto y animación vemos el montaje de nuestra propuesta). <span id="more-1344"></span></p>
<p>Por otro lado, participamos en Arsenale Nuovissimo con una instalación sonora.</p>
<p>El título de nuestra propuesta es &#8220;TEN THINGS WE HAVE LEARNED FROM THE CITY&#8221; : un manifiesto en 10 puntos sobre la visión que [ecosistema urbano] tiene de la ciudad.</p>
<p>En el montaje hemos utilizado <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Anaglifo">imágenes anaglíficas</a> (en rojo y cián, que nos permiten ver en 3d algunas imágenes o tener informaciones superpuestas alternativas, mensajes ocultos, etc.). El panel, realizado con 250 hojas A4 de papel reciclado metidas en fundas de plástico y colgadas de la pared, se complementa con gafas 3D rojo-cián que permiten al público tener una percepción alternativa de nuestro montaje.</p>
<p><embed src="http://blip.tv/play/3g_NuS8A" type="application/x-shockwave-flash" width="530" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></p>
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