La città di Reggio Emilia ha siglato un accordo con IBM per la creazione di una “Smart City“. Reggio Emilia è la seconda città italiana ad aver nominato un Comitato Congiunto per l’Innovazione con l’obiettivo di identificare e definire un nuovo modello di città sostenibile, attraverso l’utilizzo di soluzioni digitali, ed è una delle sei città che hanno concordato un protocollo comune di innovazione IT (all’inizio di aprile la città di Parma aveva annunciato un’iniziativa simile).
In Europa e in altri continenti diverse comunità locali, in partnership con Ibm, hanno finora intrapreso un cammino di innovazione affrontando specifici problematiche. La mobilità è una di queste. “A Stoccolma, per esempio – spiega IBM – il nuovo sistema di interconnessione dei pedaggi, basato sulla regolazione dei flussi di veicoli in ingresso e in uscita, ha fatto diminuire del 20% il traffico nel centro cittadino, ridotto del 12% le emissioni nocive e spinto i cittadini a un uso più ampio dei mezzi pubblici. Londra ne ha seguito le tracce. A Singapore invece le centrali che controllano la viabilità ricevono dati in tempo reale grazie a un sistema di sensori intelligenti mentre a Kyoto chi deve pianificare lo sviluppo della rete viaria può avvalersi di simulazioni di traffico su vasta scala per analizzarne l’impatto sulla città”.
I vertici del comune stanno pianificando innovazioni destinate ai cittadini, che forniscano nuova “intelligenza” alle infrastrutture già esistenti, ottimizzando le risorse e migliorando i servizi per i cittadini e le aziende.
I primi progetti contenuti nell’iniziativa prevedono un progetto pilota chiamato “Classroom 2.0” previsto in diversi istituti scolastici della città. Studenti, insegnanti, genitori e aziende locali avranno a disposizione una piattaforma collaborativa per poter interagire e scambiare informazioni sulle attività di gestione della classe, sugli interessi e i risultati degli studenti, così come su attività di lavoro di gruppo destinate a scuole specifiche e nuove possibilità lavorative.
La strategia della comunità di Reggio Emilia si sposa con la visione cosiddetta “Smarter Planet”, l’integrazione dell’intelligenza nei sistemi, nei processi e nelle infrastrutture per fornire una migliore qualità della vita e del lavoro delle persone che abitano una Smarter City.
fonte: www.tafter.it












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