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100 en un día | 100 in one day | 100 in un giorno

Category: ⚐ ES+città+ciudad+creatividad+espacio público+participación+sostenibilidad+urban social design+urbanismo+urbanistica

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100 en un día es un festival de experimentación urbana que consiste en la implementación de 100 acciones urbanas en un solo día en una ciudad. La iniciativa nació en 2012 en Bogotá, lanzada por el Colectivo “Acción Urbana” y se ha replicado hasta hoy en 13 países y 28 ciudades en los 4 continentes, entre ellas Santiago del Chile, Cape Town, Copenhagen, Rio de Janeiro y Montreal.

100-en-un-día

Pero, ¿qué se entiende por acción urbana en el contexto de 100 en un día?
Una acción urbana es algo que:

+ tiene capacidad de poner en evidencia un potencial subestimado del carácter urbano de una ciudad
+ surge de reflexiones efectuadas directamente por los ciudadanos, tanto necesidades insatisfechas como deseos
+ se realiza directamente por iniciativas ciudadanas
+ tiene capacidad de concienciar y despertar el interés por lo común 

En Milán 100 in un giorno se realizará el próximo día 27 de Junio a partir de las 7.00 y con una duración de 24 horas. Las acciones urbanas a realizarse (juegos, performance artísticas, instalaciones temporales para deporte y ocio, etc..) serán propuestas directamente por los ciudadanos a través del formulario presente en la página web y durante una serie de workshops organizados in situ.

El festival aspira a involucrar de manera directa a la ciudadanía en el proceso de reimaginar su ciudad, dándoles la posibilidad de transformar activamente su entorno urbano hacia un modelo más sostenible y más enfocado a la escala humana.

Aquí va el vídeo (en italiano) que explica cómo funciona la iniciativa:

100in1giorno 8 from 100in1giorno on Vimeo.

La anécdota: 100 en un día es una de las referencias que incluimos en nuestro catálogo de buenas practicas en la fase de concurso del Plan Maestro del Centro Histórico de Asunción el pasado mes de Agosto.

¡Nos encanta esta iniciativa y esperamos que se difunda y se ponga en práctica en muchas otras ciudades del mundo, contagiando creatividad y capacidad transformador!

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Cartoline dalla Woodstock dello Spazio Pubblico

Category: ⚐ IT+urbanistica

Dopo un po’ di attesa,  come  le cartoline delle vacanze estive che immancabilmente arrivavano ad autunno inoltrato, sono arrivate le interviste (che presto pubblicheremo nella nostra web-tv) raccolte alla Prima Biennale dello Spazio Pubblico, organizzata dall INU, a Roma  dal 12 al 14 maggio scorso.

Una biennale che ha ridotto al minimo le formalità, a partire dalla sede, le aule della facoltà di Architettura di Roma3 in pieno cantiere; per cui  sono stati pochissimi gli inviti ufficiali, ed i mezzi e tanto il volontariato. Una volontà di partecipare che ha stupito gli stessi organizzatori della segreteria tecnica, che puntavano alla metà dell’affluenza verificatasi, confessando di non aver voluto spingere troppo sul fronte diffussione mediatica, per timore di non poter gestire grandi affluenze. Ma l’evento che Mario Spada da affettuosamente defino “Woodstock dello Spazio Pubblico” ha funzionato nonostante il caldo, la polvere ed il rumore. continue reading

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Comitato per il Bene Collettivo Sicilia

Category: ⚐ IT+urbanistica

Durante lo scorso mese di marzo, ho avuto il piacere di partecipare all’evento Architects meet in Selinunte, organizado in Sicilia dall’ Associazione Italiana di Architettura e Critica (AIAC). In quella occasione ho avuto modo di conocere diverse persone e progetti veramente interessanti. Tra questi voglio evidenziare il progetto “Bene Collettivo” di Palermo di cui mi parlarono Fabio e Cinzia, ai quali mando un saluto da Madrid.

Il Comitato per il Bene Collettivo Sicilia è uno strumento di sensibilizzazione e di azione (conoscere, vigilare, proporre, partecipare) creato dai cittadini per riorganizzare, in direzione del “Bene Collettivo”, la comunità Sicilia relativamente alla gestione e all’amministrazione dei suoi beni comuni. continue reading

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Azione Urbana a Piazza del Popolo | Roma

Category: ⚐ IT+urbanistica

Ilaria Bernardi ci manda una breve rassegna di una azione urbana realizzata qualche giorno fa a Roma a Piazza del Popolo. Si tratta di un Flash organizzato da «feed», Architetti per nuove tattiche urbane di vivere lo spazio pubblico della città:

L’azione si concentra su una piccola porzione della vasta Piazza del Popolo: piccola perché non è la quantità di spazio a fare la differenza, ma l’intensità con cui pochi metri quadri vengono utilizzati.

Il lancio contemporaneo di 753 palloncini rossi (numero non casuale, visto che la fondazione di Roma risale proprio al 753 A.C) intende produrre un cortocircuito temporale durante il monotono viavai in una delle piazze più simboliche della capitale. continue reading

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#followcreative | Vivere il Municipio Roma 6

Category: #follow+#followcreative+⚐ IT+urbanistica

Oggi vi presentiamo una straordinaria iniziativa che sta creando nuove opportunità per migliorare attività sociali e reti di collaborazione in un municipio della Capitale. Si tratta del progetto “Vivere il Municipio Roma 6”, basato su una mappa interattiva online, che nasce con l’obiettivo di far conoscere e mettere in rete associazioni, attività commerciali, realtà produttive ed artistiche, attività legate al benessere, all’enogastronomia e all’ospitalità, luoghi d’interesse presenti nel Municipio Roma 6. La costruzione comune di questa mappa vuole stimolare la partecipazione degli abitanti al fine di condividere le risorse creative, socio-economiche, storico-culturali, naturalistiche ed archeologiche del territorio anche al di là dei suoi confini. Questo spazio collaborativo permette di scambiare varie informazioni ed esperienze, caricare foto e video e si configura come un geoblog, capace di creare conoscenza, collaborazione ed attivismo locale. continue reading

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Concorso di progettazione partecipata di uno spazio pubblico

Category: ⚐ IT+urban social design+urbanistica

L’Istituto Nazionale di Urbanistica (Commissione “Urbanistica partecipata e comunicativa”), l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), la Facoltà di Architettura di Roma Tre, e “Il giornale dell’Architettura” in collaborazione con l’Ordine degli architetti e la Casa dell’Architettura di Roma nell’ambito della 1° Biennale dello Spazio pubblico promuovono un concorso nazionale rivolto a progettisti, singoli o associati, che si sono distinti nella progettazione di spazi pubblici utilizzando metodi di coinvolgimento dei cittadini e degli stakeholders locali.

Il Concorso si prefigge di documentare e promuovere le buone pratiche di progettazione partecipata che hanno contribuito o potranno contribuire alla realizzazione di spazi pubblici di qualità. continue reading

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Nuova Roma, al via i cantieri di natura, spazi pubblici e società

Category: ⚐ IT+reutilización+urbanistica

Roma come Parigi, Londra, Madrid e altre capitali europee. Aree verdi abbandonate o parchi in cattivo stato di manutenzione, in centro e in periferia, sono il campo di sperimentazione di un nuovo modello di spazio pubblico di relazione a contatto con la natura che caratterizza l’ultima stagione dell’urbanistica romana. Cittadini e associazioni si mettono insieme per recuperare questi spazi abbandonati per piccoli orti urbani, aree gioco e ambiti dove camminare, riposarsi o semplicemente parlare. Sono oltre 100 siti. 65 censiti dal Comune di Roma come orti spontanei, e altri 50 censiti da studioUAP nella mappa interattiva disponibile on line “Zappata romana” (http://www.urbanarchitectureproject.org/). continue reading

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I Park Art, guerrilla creativa urbana per la ri-appropriazione dello spazio pubblico

Category: ⚐ IT+creatividad+urbanistica

I Park Art è un progetto di guerrilla creativa urbana che promuove la ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica.

L‘idea si basa sull’offerta temporanea di uno spazio espositivo in una parte circoscritta della città, e si traduce nell‘ occupazione temporanea di un parcheggio pubblico, utilizzato non al fine di far sostare un auto bensì per esporre un’ opera. Elemento base è l‘utilizzo a tale scopo di un parcheggio a pagamento: tramite il pedaggio si stipula difatti un contratto che prevede l’occupazione temporanea di una data porzione di suolo, formalmente adibita a parcheggio auto, ma per la quale la norma non dichiara esplicitamente quale debba essere “l‘oggetto” da parcheggiare.

L’operazione quindi legalizza l‘occupazione temporanea di un’area veicolare e I Park Art la adibisce a spazio creativo. L’ esigenza nasce dall‘ analisi della città contemporanea che vede sempre più, da parte delle automobili, l’occupazione massiva del suolo: attraverso l’utilizzo di parte di questo spazio, per esposizioni artistiche temporanee, si amplifica la possibilità di sviluppare quel fenomeno che la sociologia urbana definisce serendipity, la capacità cioè di suscitare stupore davanti a qualcosa di inaspettato. continue reading

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Collettivo Orizzontale – Prove Tecniche di Partecipazione Pubblica

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El sabato 20 Marzo 2010 nelle strade del Pigneto il cottettivo “Orizzontale” ha organizzato una manifestazione-evento per la riscoperta dello spazio pubblico.

Il quartiere del Pigneto si caratterizza per essere una delle realtà più dinamiche della situazione romana. Periferia storica di Roma, a causa della progressiva espansione della vita della città fuori dal centro, il quartiere è stato interessato negli ultimi anni da profondi sconvolgimenti che vedono la sostituzione della popolazione storica con nuove categorie di abitanti, nello specifico studenti, giovani lavoratori e migranti. A fronte di una massiccia riqualificazione della zona più vicina al centro, interessata da pesanti interventi di riqualificazione speculativa accompagnati dalla creazione di un’isola pedonale e dalla nascita di numerose attività commerciali di livello comunale, la restante parte del quartiere è quasi completamente priva di nuovi servizi e di interventi di riqualificazione, nonostante accolga la stragrande maggioranza degli abitanti.

In questa parte di città, così vicina alle nuove dinamiche della vita romana eppure apparentemente abbandonata a sé stessa, Orizzontale decide di organizzare un evento della durata di un giorno, con l’obiettivo di proporre nel quartiere una nuova visione dello spazio pubblico. L’obiettivo è quello di far scaturire una riflessione sullo spazio pubblico e di coinvolgere la cittadinanza in una piccola manifestazione di sensibilizzazione e di scambio. Il principale obiettivo in questo senso è stato quello di instaurare un dialogo, seppur effimero, con gli abitanti del quartiere, per parlare direttamente con loro dei problemi individuati, verificare le nostre ipotesi, e inventare insieme dei percorsi condivisi.

Orizzontale – collettivo di azione metropolitana

Protagonisti

I soggetti che sono stati coinvolti nel progetto sono, oltre ai membri del collettivo:
– lo studio di architettura Officina Fortebraccio e la Casa dell’Architettura di Roma, che hanno concesso di ri-utilizzare il materiale usato nell’allestimento di un’esposizione;
– il Sesto Municipio di Roma, che ha gentilmente concesso l’occupazione dello spazio pubblico in questione;
CSOA “exSnia“, che ha ospitato fornendoci gli spazi per lo stoccaggio e l’assemblaggio degli arredi e dei giochi;
– le associazioni che operano sul territorio, in particolare il Comitato di Quartiere del Pigneto, che ha aiutato nella divulgazione dell’iniziativa tra gli abitanti;
– gli abitanti del quartiere, che sono intervenuti numerosi, confermando l’importanza del tema e garantendo in questo modo la riuscita del nostro progetto.

Aspetto economico
L’iniziativa è stata programmata e portata a termine interamente a costo zero, grazie all’occasione concessaci dalla disponibilità del materiale di base (cartone) e dalla disponibilità del Sesto Municipio il quale ha esonerato a “Orizzontale”, riconoscendo la specificità della situazione, dal pagamento delle tasse sull’occupazione del suolo.
Fondamentale da questo punto di vista è stata anche la presenza sul territorio e la disponibilità della struttura autogestita “exSnia”, che ha offerto l’opportunità di conservare il materiale e lavorare alla costruzione delle strutture utilizzate. Il materiale principale, i cartoni, provengono dall’allestimento di una esposizione, alla fine della quale, nonostante si trovassero ancora in ottime condizioni, dovevano essere gettati al macero.; ottima possibilità di utilizzare questo eccezionale materiale re-inventando un uso possibile e senza dover affrontare né costi finanziari, né, ancor più importante, costi ambientali.

Principi

L’architetto, soprattutto quando opera a scala urbana, si trova a lavorare all’interno di scenari che presentano un forte tasso di immobilità. Questa caratteristica risulta spesso essere il primo e più importante problema di coloro i quali si propongono di affermare diverse visioni dello spazio urbano e di proporre un cambiamento.

I sistemi urbani, con le loro burocrazie e le produzioni discorsive che li investono, presentano sempre un’altissima inerzia, e sembrano resistere in modo molto rigido al cambiamento, soprattutto quando questo si delinea come controtendenza rispetto al processo globale di individualizzazione dell’esistenza e sparizione degli spazi pubblici e collettivi.

L’obiettivo  del collettivo “Orizzontale” è intervenire in questo panorama ribaltando l’approccio. Per quanto gli obiettivi materiali possono sembrare a prima vista limitati, la grande differenza con le procedure standard, incentrate in massima parte sul momento del progetto, consiste nello spostare il baricentro verso l’azione e la realizzazione.

Fasi

Le fasi che hanno caratterizzato il processo sono principalmente l’individuazione del luogo, il reperimento di contatti sul territorio, il reperimento del materiale, l’attivazione di dinamiche ludiche e giocose per la produzione delle strutture in cartone, l’attivazione di un canale istituzionale presso il Municipio, la pubblicizzazione, l’azione vera e propria ed un momento finale di riflessione e di narrazione multimediale dell’esperienza.

Partecipazione Pubblica

Il metodo adottato fa della partecipazione la sua cifra caratteristica, spingendosi un passo oltre rispetto alle pratiche correnti nel mondo della progettazione e ri-progettazione della città. Infatti mentre queste si articolano attorno al tema della partecipazione da parte degli utenti al processo di progettazione eseguito dai tecnici, in questo caso si vuole sperimentare la partecipazione dei tecnici alla vita dei cittadini. Trovandosi ad operare nella città piuttosto che su di essa, si raggiunge l’obiettivo di acquisire conoscenze ed esperienze completamente diverse sul tema dello spazio urbano e di sviluppare una visione radicalmente nuova dello spazio pubblico sul quale ci si propone di operare. L’esperienza diretta diventa allora il cavallo di battaglia, e si raddoppia, trasformandosi in una reciproca esperienza sia de tecnici che degli abitanti della città.

Risultati

I risultati dell’iniziativa sono stati ampiamente soddisfacenti. Innanzitutto per quanto riguarda l’obiettivo diretto dell’azione: lo spazio, normalmente adibito al parcheggio abusivo di motorini, a distanza di tre settimane non è ancora ricaduto in questa distorsione funzionale. Questo fa sperare in un “riorientamento gestaltico” avvenuto nella visione degli abitanti del quartiere.Per quanto riguarda la nostra crescita personale il progetto ha raggiunto, oltre alla formazione del collettivo stesso, la creazione di un importante network di persone con comuni interessi e desiderio di lavorare sui medesimi temi.Dal punto di vista specificamente architettonico per noi è stata un’esperienza di inestimabile valore dal momento che ci ha dato la possibilità di interagire direttamente con la città e non, come accade di solito, con una molteplicità di sue rappresentazioni.

maggiori informazioni: www.orizzontale.org

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Una giornata di riscoperta dello spazio pubblico (Roma)

Category: ⚐ IT+urbanistica

Durante l’ultimo workshop che Ecosistema Urbano ha coordinato a Roma su invito del Istituto Europeo di Design ho avuto il piacere di conoscere una interessantissima iniziativa animato da persone con una enorme energia e una straordianria voglia di “mettere mano” ad una città praticamente immobile come è Roma.

Si tratta di un’iniziativa promossa da: Orizzontale – collettivo di azione metropolitana

Sabato 20 Marzo 2010 dalle 9.00 alle 19.00
Incrocio tra via Alberto da Giussano e via Conte di Carmagnola, Pigneto, Roma continue reading